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Métronhomme

Gruppo di musica e danza
- Macerata (MC)


Métronhomme

 

 

 

 

 

 

 


PRESENTANO

 

 

 

                     L’ultimo canto di Orfeo

Opera musicale in atto unico

 

 

 

 

L’idea

 

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di ognuno di noi di impegnarsi in un lavoro musicale più vicino al nostro modo di intendere la musica: per noi fare musica significa innanzitutto esprimere ciò che abbiamo dentro, ciò che, attraverso confronti e discussioni, riusciamo a trasmetterci reciprocamente.

Per avere questa libertà espressiva abbiamo deciso di musicare una storia che potesse dare la possibilità di raccontare emozioni, sentimenti, paesaggi ambientali e paesaggi dell’anima, pensieri, ricordi, percezioni.

La scelta è ricaduta sul mito di Orfeo ed Euridice per vari motivi: innanzitutto è una storia conosciuta e ciò ci solleva dall’ obbligo “didascalico”; non raccontiamo gli episodi del racconto,  ma quegli elementi che ci hanno colpito, come una sorta di “impressionismo musicale”. Inoltre la fabula racconta di un viaggio: è un viaggio che conduce a ciò che più di ogni altra cosa è temuto dall’animo umano (la morte) e allo stesso tempo a ciò che più è desiderato (la vittoria sulla morte, sul nulla); è un viaggio nel regno dell’ineluttabilità, dell’eterno, dell’inconoscibile. Proprio per questo è una storia che manifesta ogni impulso, ogni passione che l’uomo può sperimentare: la felicità e il dolore, la speranza e la disperazione, la determinazione e il dubbio più atroce, l’amore e la solitudine, la paura e la dolcezza. Infine, abbiamo scelto di raccontare questa vicenda perché il protagonista, Orfeo, è una figura mitologica che dà lustro alla musica, il primo prototipo dell’artista.

 

 

 

 

Il progetto

 

Lo spettacolo è imperniato principalmente sulla struttura di base che è rappresentata dalla musica dal vivo, luci, video e una leggera scenografia. Questo format richiede il minimo dei partecipanti senza perdere il valore evocativo dell’opera. Il format completo prevede l’intervento di tre danzatrici e\o attori che hanno lo scopo di amplificare l’effetto scenico, attraverso movimenti di teatro-danza da inserire in tre punti precisi dello spettacolo; inoltre la scenografia può essere più o meno ricca in base ai vari setting teatrali. Una voce recitante registrata guiderà lo spettatore lungo l’evolversi della narrazione, attraverso la lettura di brevi passi letterari.

Questa struttura permette allo spettatore di mantenere l’attenzione focalizzata sulle impressioni suscitate dalla musica; le luci, i video, le letture e i movimenti sul palco non sono distrazioni, ma elementi complementari al linguaggio musicale.

La struttura

 

Abbiamo scelto le situazioni più significative del mito e le abbiamo musicate; la sequenza dei quadri è la seguente:

 

1)      Presentazione di Orfeo

2)      Fuga e morte di Euridice

3)      Il dolore di Orfeo e la risoluzione di intraprendere il viaggio verso l’Ade

4)      L’inizio del viaggio (paesaggi ambientali)

5)      Il traghetto di Caronte

6)      Cerbero e le anime dei defunti

7)      L’incontro con Plutone e il patto

8)      La risalita e la perdita di Euridice (Anabasi)

9)      Il lutto di Orfeo

10)  Le Menadi e la morte di Orfeo

11)  Epilogo

 

 

Criteri compositivi

 

Il lavoro di composizione è durato quasi due anni; la fatica è stata garantita dai severi criteri compositivi che ci siamo dati all’inizio. Innanzitutto ogni quadro andava studiato e “ascoltato”; poi si mettevano in comune le sensazioni e le idee e si cominciava a lavorare sul materiale emerso. Molta attenzione si è prestata all’utilizzo di particolari accordi, tempi e strumenti. Si è deciso poi di accompagnare il viaggio di Orfeo con un parallelo viaggio musicale che, partendo dalle vicende terrene e umane, si dirigesse verso il regno dei morti per poi ritornare in superficie. Ci è piaciuto accostare la figura di Orfeo, considerata come “apollinea”, che rappresenta l’uomo, la vita, le passioni, al suono del pianoforte e associare invece il contesto dell’Ade, più “dionisiaco”, alle sonorità della musica elettronica. Il risultato finale è un viaggio da uno stile più acustico alle contaminazioni elettroniche.

 

 

Il demo

 

Nel demo sono inseriti cinque  pezzi e precisamente:

 

-         2° quadro: Fuga e morte di Euridice

-         3° quadro: Dolore e risoluzione di Orfeo

-         5° quadro: Il traghetto di Caronte

-         8° quadro: L’anabasi

-         10° quadro: Le Menadi e la morte di Orfeo

 

 

 

I Métronhomme  sono:

  

Andrea Ferraccio - Basso; Fretless; Programmazioni

Andrea Lazzaro Ghezzi - Batteria; Percussioni; Programmazioni

Tommaso Lambertucci - Pianoforte; Programmazioni

Marco Poloni - Chitarra; Synth

Paolo Scapellato - Tastiere; Tromba; Chitarra acustica

 

Coreografie: Eleonora Khajeh

Corpo di ballo: Eleonora Khajeh; Roberta Cotoloni; Silvia Simonetti; Letizia Ruggeri

Videoproiezioni: Giorgia Tranquilli; Tommaso Lambertucci; Marco Poloni

Testi tratti da: Virgilio, Publio Ovidio Nasone, Cesare Pavese

Monologo Originale: Marco Poloni

Voci Narranti: Antonio Mingarelli; David Quintili; Giorgia Isidori; Sauro Savelli

Tecnico del Suono: Massimo Mele

Tecnico delle Luci: Andrea Gentili